|
E' il comune principale della vallata del Cervino; è suddiviso in
numerosi villaggi: il capoluogo, Paquier, si trova a 1528 m s.l.m. Le
prime tracce di insediamenti umani risalgono addirittura alla
preistoria, ma è nel medioevo che la zona acquista una sua prima
rilevanza: infatti nel XII e nel XIII secolo il colle del Teodulo, posto
a quota 3322 m, era percorribile anche dalle mandrie, con il conseguente
afflusso di buona parte del traffico commerciale che interessava la
Valtournenche, la valle di Ayas e quella di Gressoney e le
corrispondenti vallate svizzere sul versante opposto delle Alpi.
Ma è la storia dell'alpinismo legata alla conquista della vetta del
Cervino a lanciare il comune di Valtournenche tra le grandi stazioni
turistiche alpine. La prima dell'inglese Whymper, che ha preceduto di
tre giorni il valdostano Jean-Antoine Carrel, ed il conseguente fiume
d'inchiostro versato sulla vicenda hanno fatto conoscere la conca del
Breuil fin dal 1865. La storia di Valtournenche non è però solo
alpinismo: in passato il centro ebbe notevole importanza strategica, in
quanto si trova sulla trafficata via per il Colle Teodulo, che da in
Svizzera. L'anno dopo nasceva il primo albergo dove poi sarebbe
cresciuta la discussa stazione sciistica di Cervinia. E' la "frazione"
di Valtournenche diventata più famosa del suo capoluogo: 1934
costruzione della strada carrozzabile; 1936 primi impianti di risalita;
secondo dopoguerra urbanizzazione selvaggia. Ora il Breuil è diventato
"Cervinia", una cittadina dalla dubbia estetica, ma con un comprensorio
sciistico che conta 400 km di piste, sempre molto ben tenute e tra le
meglio innevate della Valle d'Aosta, praticabili in parte anche in
estate grazie agli accordi con la vicina stazione svizzera di Zermatt.
Festa Patronale: 5 agosto
Si ritrova l'antica atmosfera di Valtournenche nella raccolta piazzetta
della Chiesa, piccolo museo di ricordi: qui le glorie locali sono
ricordate in targhe, busti e medaglioni. Passeggiando nei villaggi di
Valtournenche si trovano luoghi spettacolari quali l'ampia conca di
Cheneil, ben soleggiata, posta alle falde di un'imponente anfiteatro di
monti o lo spettacolare Gouffre des Bousserailles, dove il torrente
Marmore precipita a cascata nelle viscere della montagna. Fiori
d'infinita varietà e animali quali stambecchi, camosci, aquile e
marmotte completano un paesaggio alpino di incomparabile bellezza.
Qui sono nate le più celebri Guide del Cervino, delle quali si trova memoria
nelle lapidi poste nella piazza principale del paese. L'abitato è sparso nella bella
conca affacciata sul fondovalle, fra vasti pascoli e boschi di conifere.
In località Champlève si trova un'area attrezzata per pic-nic. Frequentata ed
apprezzata è la riserva turistica regionale di pesca del lago di
Maen. "Les Gouffre de Busserailles" sono un'altra frequentata mèta di
escursione. Si tratta di un orrido profondo 35 metri e lungo più di 100,
scavato nella roccia nel corso del tempo dalle acque del torrente
Marmore, che qui compie un salto di oltre 10 metri, "Les
Gouffre" rappresentano un'attrazione notevole, sia per gli adulti che per i più
piccini.
Sulla strada principale del paese si trova la "Cooperativa del
Marmore", che produce la Fontina con il latte conferito dalle stalle della zona;
qui è possibile, grazie alle ampie vetrate, seguire le fasi di
lavorazione del formaggio più celebre della Valle d'Aosta.
|